La buona condotta dell’investigatore privato.

0
58

La buona condotta dell’investigatore privato.

Il requisito della buona condotta può essere escluso non soltanto da fatti che hanno dato luogo a condanne penali definitive, ma anche da circostanze che, sulla base di un ampio potere di apprezzamento discrezionale, escludano una condotta irreprensibile ed immune da censure, e costituiscano indice rivelatore (anche soltanto) della “possibilità” di abuso della licenza di pubblica sicurezza.

Ciò vale ancora di più per i collaboratori dell’investigatore privato, poiché l’incaricato di attività investigative svolge attività di estrema delicatezza.

Va considerato, quindi, del tutto logico che la buona condotta dell’autorizzando debba essere accertata secondo un criterio particolarmente rigoroso, che risulterebbe eccessivo in relazione a provvedimenti autorizzatori di professioni di minore impatto sociale. (Cons. Stato Sez. III, 03/11/2021, n. 7350).

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui