Con un provvedimento del 9 dicembre 2014 l’ANAC  detta le linee guide per l’affidamento degli appalti pubblici in materia di servizi postali. L’autorità, tra l’altro invita a tener distinto    il servizio postale  vero e proprio  dai servizi “a monte” ed “a valle” dello stesso solo il  servizio postale    come definito dall’art. 1, comma 2, lett. a), del d.lgs. n. 261/1999 è vero e proprio servizio postale e cioè la raccolta, lo smistamento, il trasporto e la  distribuzione (i.e. il recapito) degli invii postali, mentre vi sono una sere di servizi che diversi che   possono essere individuati nei servizi di elaborazione, composizione dei  documenti, stampa, imbustamento nonché in una serie di servizi a valle  che  consistono in una serie di servizi ulteriori, quali la  conservazione sostitutiva/archiviazione degli avvisi di ricevimento.

Al riguardo si  osserva che i bandi di gara relativi all’affidamento dei servizi postali  dovrebbero essere redatti secondo il principio generale per cui il servizio postale  va affidato separatamente dai servizi a monte ed eventualmente a valle dello stesso.

Dovrebbe  comunque essere evitato che, mediante la previsione di più servizi, si favoriscano  i soggetti maggiormente integrati, ovvero vengano costituite nuove barriere  all’ingresso. In questo senso, la stazione appaltante, in sede di definizione dei lotti, dovrebbe valutare se, in base alle condizioni di mercato ed  eventualmente a seguito di un’indagine preliminare sullo stesso, esistano  imprese che possano offrire in modo efficiente servizi a valle rispetto al  servizio postale.

 

tuttavia, laddove la stazione appaltante  dimostri con adeguata motivazione che la suddivisione in lotti, a confronto con l’affidamento integrato, non produce un risparmio o un’efficienza economica, potrà  derogare al principio generale sopra espresso e procedere all’affidamento con  lotto unico. In altri termini, l’amministrazione dovrà effettuare, nella  determina a contrarre, la valutazione comparativa dell’interesse ad  eseguire l’appalto alle condizioni tecnicamente ed economicamente più vantaggiose e dell’interesse alla partecipazione alle procedure di evidenza  pubblica da parte delle piccole e medie imprese.
Come affermato dall’Autorità infatti, la doverosità della  suddivisione dell’appalto al fine di favorire le piccole e medie imprese non  può andare a discapito dell’economica gestione della commessa pubblica.

Giuseppe Capuano

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