Una pattuglia di polizia stradale interviene per l’accertamento della dinamica di un sinistro stradale; il conducente di uno dei veicoli coinvolti risulta palesemente in stato di ebbrezza alcolica: per cui gli agenti provvedono a effettuare l’accertamento a norma dell’articolo 186, codice della strada: al fine di indurre i pubblici ufficiali ad omettere un atto del loro ufficio, il soggetto offre loro una somma di denaro di 200 euro, offerta non accolta, usando nei confronti degli agenti, minaccia e violenza al fine di impedire il compimento dell’atto di ufficio e cagionando ad uno degli agenti lesioni personali.

Il soggetto viene, immediatamente, denunciato per istigazione alla corruzione di pubblico ufficiale.

 

La difesa sostiene insussistente il reato per avere ritenuto integrati i presupposti del reato di istigazione alla corruzione, e segnatamente la serietà e concretezza della offerta di denaro, pur dando atto dello stato di ebbrezza in cui versava il conducente e quindi della chiara percepibilità ex ante dell’offerta come inconcludente ed in nessun modo credibile da parte dei destinatari.

 

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46015 dell’11 ottobre 2018, ha ritenuto invece corretta l’applicazione dell’articolo 322, codice penale, specificando che:

 

  1. a) il reato di cui all’articolo 322, codice penale, si configura con la semplice condotta dell’offerta o della promessa di danaro o di altra utilità, purché seria, potenzialmente e funzionalmente idonea ad indurre il destinatario a compiere un atto contrario ai doveri di ufficio, tale da determinare una rilevante probabilità di causare un turbamento psichico nel pubblico ufficiale, sì che sorga il pericolo che egli accetti l’offerta o la promessa;

 

  1. b) l’idoneità della condotta va valutata con un giudizio “ex ante”che tenga conto dell’entità del compenso, delle qualità personali del destinatario e della sua posizione economica e di ogni altra connotazione del caso concreto, con esclusione del reato soltanto se manchi la idoneità potenziale dell’offerta o della promessa a conseguire lo scopo perseguito dall’autore per l’evidente quanto assoluta impossibilità del pubblico ufficiale di tenere il comportamento illecito richiestogli.

 

Per cui anche il conducente in evidente stato di ebbrezza alcolica, oltre alle conseguenze derivanti dall’articolo 186, codice della strada, deve essere denunciato per istigazione alla corruzione di pubblico ufficiale, nel caso in cui siano presenti tutti gli elementi del reato previsti dall’articolo 322, codice penale.

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Informazioni sull'autore

Marco Massavelli

Ufficiale Settore Operativo Polizia Municipale Rivoli (TO)) docente scuola Polizia Locale – Regione Piemonte nelle seguenti materie:  Diritto della circolazione stradale  Infortunistica stradale  Contraffazione documenti

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