Sembra una barzelletta da ombrellone, e forse chi ci legge da sotto l’ombrellone riderà, se non altro per la gustosa vignetta di “bastardidentro.com”; la cosa è seria, tuttavia: riveste carattere ingiurioso l’espressione “maniaco” rivolta ad un soggetto condannato per violenza sessuale in quanto anche i condannati per gravi reati hanno diritto al rispetto dell’onore e della reputazione che, siccome beni personali, cedono solo davanti ad altri valori parimenti rilevanti come il diritto all’informazione, di cronaca ovvero di difesa. Con questa massima, la suprema Corte (Cass. pen. Sez. V, 16/07/2014, n. 42825) ha ritenuto immune da vizi la sentenza impugnata che aveva affermato la sussistenza del fatto di ingiuria in riferimento a vicenda nella quale l’epiteto offensivo era stato pronunciato dall’ex coniuge davanti ad una scuola mentre la persona offesa stava intrattenendosi con altri genitori.

attenti-al-maniaco

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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