INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE – ATTIVITA’ INCENTIVABILI.

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In materia di incentivi per funzioni tecniche di cui all’art. 45 del D.Lgs. n. 36/2023, non finiscono mai di sorgere dubbi interpretativi e perplessità, su quali mansioni siano incentivabili; se fossero incentivabili le attività prettamente amministrative che non sono prettamente tecniche e anche quelle di collaboratore amministrativo del direttore dei lavori, non presenti nell’elenco di cui all’allegato I.10 del Codice appalti.
Il Servizio di Supporto giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (M.I.T.) chiamato ad esprimersi su tali quesiti,, con parere del 26/9/24 n. 2916 ha chiarito che, considerato che tra le attività incentivabili, specificate nell’allegato I.10 del Codice, rientrano anche la “collaborazione all’attività del RUP” e “la predisposizione degli atti di gara”, esse non devono essere per forza prettamente tecniche, ma anche di supporto alla realizzazione del progetto.
Mentre con parere del 27/2/2025 n. 3233, ha chiarito che i collaboratori della direzione dei lavori non sono esclusi dall’incentivazione, . A sostegno di tale tesi il fatto che, se è vero che nell’elenco dell’allegato I.10 del D.L.gs. n. 36/2023 non risulta l’attività di collaboratore riferita espressamente alla direzione dei lavori, è pur vero che l’art. 45, comma 3, così recita: “L’80 per cento delle risorse di cui al comma 2, è ripartito, per ogni opera, lavoro, servizio e fornitura, tra il RUP e i soggetti che svolgono le funzioni tecniche indicate al comma 2, nonché tra i loro collaboratori. “
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