I tutor possono vedere se hai pagato il bollo auto? Assolutamente NO

Il tutor SICVe-Pm, attivo attualmente su 22 tratti di autostrada, nasce solo per l’accertamento delle violazioni concernenti il superamento dei limiti di velocità

Entrati in funzione solo da qualche giorno, i nuovi tutor SICVe-PM sono già il terrore degli automobilisti. Addirittura c’è chi pensa che possano servire, tra le funzioni per cui sono stati creati, anche a valutare se gli automobilisti hanno pagato o meno il bollo o l’assicurazione.

Proviamo a fare chiarezza.

Chiariamo subito che il tutor SICVe-Pm, attivo attualmente su 22 tratti di autostrada, nasce solo per l’accertamento delle violazioni concernenti il superamento dei limiti di velocità. Non soltanto, come ho precisato sul  Il sole 24 Ore, probabilmente le rilevazioni sulla velocità non sono possibili su una rete stradale estesa, perché la capacità di elaborazione dati del nuovo sistema sono attualmente limitate.

Per quanto riguarda l’essere in regola con la revisione dell’auto, in teoria basta che l’apparecchio sia in grado di leggere automaticamente le targhe e sia collegato alla banca dati della Motorizzazione, ma tutto questo non è consentito giuridicamente. L’articolo 201 del Codice della strada stabilisce controlli automatici anche sul rispetto dell’obbligo di revisione, solo tramite l’utilizzo di «appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento». Strumenti che necessitano di un’approvazione specifica da parte del ministero delle Infrastrutture, “ok” che al momento non c’è stato. Per lo stesso motivo sono fermi dal 2012 i controlli automatici sull’evasione dell’assicurazione Rc auto. Attualmente, ricapitolando, i sistemi di lettura automatica delle targhe si possono utilizzare solo come ausilio alle forze dell’ordine: individuano i potenziali trasgressori dando un allarme agli agenti, che devono fermare il veicolo e verificarne i documenti.

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Mimmo Carola

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