Metti una giornata d’agosto. Metti che pur di scrivere qualcosa ci si inventa le notizie più strane. Metti che la cosa più semplice da riferire è che il cittadino è vessato dai “vigili” che ti fanno multe strane. Metti che l’unica voce che si sente è quella del “povero ed integerrimo” cittadino che sbandiera la propria versione, che poi è l’unica che vale.

Metti assieme tutto questo e vedrai che la bomba è bell’e pronta.

E’ questa, infatti, la notizia che campeggia in tutti i giornali cartacei ed on-line di tutta la penisola.

Analizziamo i fatti.

In una calda serata di agosto un ignaro ed inerme cittadino si ferma con la propria auto in un’area di parcheggio e, col motore acceso, inizia a telefonare (con l’auricolare, dice lui). Siccome il nostro non conosce la zona, ha la necessità di contattare i propri amici per raggiungerli nel posto ove si sono dati appuntamento. All’improvviso, dopo solo “un minuto” si avvicina furtiva e inflessibile una pattuglia di vigili che null’altro ha da fare che multare i poveri cittadini che pagano le tasse e che pretendono di essere difesi, non vessati.

Non sentendo ragioni, anzi non preoccupandosi affatto della presenza in zona di prostitute e motorini truccati, multano il povero cittadino di cui sopra, addirittura perché “effettuava una sosta tenendo acceso il motore e mantenendo in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo”, applicando il comma 7 bis dell’art. 157 del codice della strada e conseguente sanzione amministrativa di 218 euro. Anatema !

Il nostro cittadino, che ci tiene a farci sapere che è onesto, che è studente di Giurisprudenza e che è volontario dell’Associazione Nazionale Carabinieri, è stato perfino illuminato da una torcia elettrica utilizzata da un componente della pattuglia (formata nientemeno da due agenti donna e un agente uomo) e che la stessa non ha voluto sentire ragioni. Continua e finisce coll’augurarsi che il pattugliamento serale della Polizia Locale torni ad essere la vigilanza del territorio, la sicurezza sulle strade ecc. e non l’aria condizionata di una macchina.

Questo è quello che ha riportato la stampa. 

 

Ma non è che per caso le cose sono andate in modo differente?

Non conosco i fatti, ma scommetto che la pattuglia della Polizia Municipale era impegnata in una zona in cui, viceversa, forte è la presenza di prostitute e che, per cercare di arginare il fenomeno, al di là delle “Ordinanze antilucciole” probabilmente sbandierate ai quattro venti come panacea di tutti i mali, applicare il codice della strada è l’unica arma rimasta.

E se facessimo un “controarticolo” ?

Analizziamo ancora di più i fatti.

Il simpatico inerme cittadino, pubblica anche la foto della macchina ferma (al di fuori della carreggiata), entro le strisce bianche ed in perfetta solitudine in una zona che appare, appunto, assolutamente isolata. Egli stesso nelle dichiarazioni a verbale (che pure si è premurato di pubblicare) afferma che “ero regolarmente parcheggiato nelle strisce, la segnaletica non è idonea, ci sono le prostitute in strada e ci sono motorini truccati”.

Se, poi, chiedessimo alla pattuglia della Polizia Locale di una cittadina del comense di fare un resoconto del servizio effettuato durante il fine settimana, scopriremmo che, dopo aver lottato tutta la notte con ragazzini su motorini truccati che sgusciano via e che ti deridono, dopo aver cercato di arginare il fenomeno della prostituzione facendo sentire, quantomeno, la presenza dello Stato, l’unico risultato ottenuto è stato quello che aver sanzionato un giovanotto che, probabilmente in attesa del proprio turno, sostava con il motore acceso e con l’impianto di condizionamento in funzione.

Ecco, questo è quello che scopriremmo, quello che quotidianamente mettono in essere migliaia di uomini e donne quale al solo ed unico scopo di rendere accettabili le umiliazioni di ogni giorno.

Scommettiamo che questa versione non viene letta nemmeno sulla “Gazzetta del condominio di Via Manzoni” ?

Buone vacanze, soprattutto alla pattuglia in servizio il 7 agosto alle ore 22.15 in una cittadina della provincia di Como.

 

Michele Orlando

P.A.sSIAMO

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