Interessante decisione del Tar Salerno, 26/06/2017, n. 1102 sul diritto di accesso ai verbali di contestazione alle norme del C.d.s., anche se il verbale stesso risulta essere stato notificato.

La tesi della P.A., nel caso di specie, nell’opporre il diniego all’ostensione era giustificato dalla circostanza che il richiedente fosse già in possesso dell’atto stesso, perché già notificato.

La decisione del Collegio salernitano, invece,  rileva che la circostanza che detti atti (tutti o in parte) siano stati notificati al ricorrente , non esclude, né elide, il diritto di accesso, posto che, pacifico essendo che gli atti de quibus sono tuttora nella disponibilità dell’Amministrazione, il destinatario degli atti potrebbe tuttora dover verificare le circostanze fattuali del rapporto controverso (ad esempio, per l’esigenza di preliminare verifica circa la possibilità stessa di opporsi alla pretesa esecutiva, per accertare l’identità del soggetto consegnatario della notifica a fini diversi o, più banalmente, per aver smarrito gli atti, peraltro risalenti nel tempo).

In ogni caso l’esibizione in copia, in giudizio, degli atti (o parte di essi che sia), che non appare satisfattiva del richiesto accesso, che deve avvenire, salvo diversa determinazione dell’interessato, in copia integrale e conforme all’originale, allo scopo di consentire la piena conoscenza del loro contenuto.

Per quanto precede, il ricorso appare più che fondato, con conseguente affermazione del diritto del ricorrente di accedere a – e di ottenere copia conforme di – tutti i verbali di contestazione e delle relative relate di notifica.

 

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Michele Orlando

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