L’AVCP, sulla richiesta del Comune di Andrano (LE) in merito alla corretta applicazione del termine dilatorio di trentacinque giorni previsto per la stipulazione del contratto di appalto (c.d. stand still), ha espresso il parere n. AG 06/2014 del 20/3/2014, in cui ha sostenuto che,

in ossequio alle esigenze di celerità e certezza dell’azione amministrativa sottese alle modifiche al Codice dei contratti introdotte dalla Direttiva ricorsi, il dies a quo, dal quale decorre il termine dilatorio di trentacinque giorni, previsto nel novellato meccanismo di stand still, coincide con l’ultima delle comunicazioni di cui all’art.79, comma 5, lett. c). 

 

  

VINCENZO SMALDONE

 

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