confine scivoloso tra competenza dirigenziale e competenza degli organi politici.

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Sempre scivoloso resta il confine tra competenza tra organi politici e dirigenti, all’interno dei Comuni.

Il TAR per la Liguria (sentenza 20-03-2019, n. 242) rimarca il seguente principio: “In giurisprudenza sono comuni e vanno condivise le asserzioni secondo cui alla dirigenza comunale sono inibite le determinazioni che mirano ad assumere una valenza generale, quando l’art. 107 del D.Lgs. n. 267 del 2000 attribuisce ai dirigenti dei poter ampi, ma comunque ristretti al singolo affare. In tal senso vanno ricordate le decisioni (tar Campania, Salerno, 2018/1223) che hanno considerato illegittimo l’atto dirigenziale autorizzatorio dell’installazione di uno strumento capace di interferire con la circolazione di una strada percorsa da numerosi utenti, mentre altre pronunce (tar Toscana, 2017, n. 591 e cons. Stato, 2014, n. 4) hanno ritenuto che competa alla giunta comunale l’approvazione di un piano attuativo compatibile con il piano regolatore, mentre l’eventuale sua modifica deve passare per l’approvazione di una variante”.

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