Fa vagamente rabbia la sentenza resa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Sez. I, Sent., 16-07-2014), specialmente ove la si raffronti con la circolare del ministero dell’interno dello scorso primo agosto (300/A/5721/14/101/20/21/4), in cui viene detto, agli operatori di Polizia Stradale, di affidare –costi quel che costi- il veicolo da sottoporre a sequestro al proprietario o al conducente, per esigenze di risparmio della spesa pubblica. Secondo il ministero, difatti, la minaccia delle sanzioni penali di cui all’articolo 334 cp dovrebbe essere sufficiente ad assolvere quella particolare finalità special-preventiva idonea a prevenire la circolazione con il veicolo sottoposto a sequestro.

Per il giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere non si può addivenire ad una dichiarazione di colpevolezza dell’imputata per il reato di cui all’art. 334 c.p. “Infatti pur se astrattamente il comportamento materiale posto in essere dall’imputato è sussumibile nella fattispecie criminosa di cui alla predetta norma, occorre verificare se tra essa e l’art. 213 comma 4 del Codice della Strada – che punisce con sanzione amministrativa la circolazione abusiva di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo – si verifichi un concorso di reati ovvero un concorso apparente di norme”.

L’imputato, custode e proprietaria del veicolo sottoposto a sequestro amministrativo, ha violato gli obblighi di custodia attraverso la sottrazione del veicolo avvenuta con la sua circolazione (non vi è prova infatti di alcun deterioramento del bene né della volontà dell’imputato di determinare un siffatto ipotizzato evento). Tale comportamento, come già detto, presenta tutti gli elementi costitutivi sia del reato di cui all’art. 334 c.p. che di quelli di cui all’art. 213 comma 4 CDS e determina un concorso apparente di norme da risolversi in favore della norma del Codice della strada. Si impone quindi assolversi l’imputata dal reato contestato perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

A questo punto….. resta da dire: che ce ne facciamo di queste parole (pagina 6 circolare mininterno)? “Fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali per l’eventuale violazione degli obblighi di custodia”.

Pino Napolitano

 

P.A.sSiamo

 

 

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