Chiacchiere e tabacchiere di legno colpisce ancora!

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Come promesso, dopo l’originale in napoletanto e la versione romana, oggi diamo conto della variante sarda dell’adagio di cui al titolo dell’articolo.

Il Cons. Stato, sez. III, 10/03/2021, n. 1224 ci aiuta a capire quali potrebbero essere gli orientamenti della giustizia amministrativa nel prossimo futuro, quando gli effetti benefici della campagna vaccinale (si spera) cominceranno a dare buoni frutti.

L’orientamento è che l’eventuale imposizione del “tampone molecolare” obbligatorio per chi sbarca in Sardegna, o voglia soggiornare in qualsiasi parte d’Italia, non sia invasivo della sfera privata di chi debba sottoporsi a tale esame.

Il Decreto Presidenziale, infatti, ritiene che il carattere di “invasività” e pericolosità di misure precauzionali, quali il tampone molecolare, è smentito dalla circostanza pacifica che non sono emersi, dopo circa dodici mesi dall’esplosione pandemica e la somministrazione di milioni di tamponi sia molecolari che antigenici, evidenze scientifiche tali da superare, a fronte del possibile limitato disagio di chi si sottopone alla misura precauzionale, il beneficio evidente, e prioritario, per la salute pubblica, consistente nella tracciatura e prevenzione – per i tamponi – e nella immunizzazione – per i vaccini – sicché la misura regionale contestata, che ha permesso sinora di garantire alla Sardegna da alcune settimane un costante livello assai limitato di contagio, appare coerente con gli obiettivi primari di precauzione che le autorità statali e regionali sono obbligate a perseguire.

Quindi, se la misura serve in qualche modo, a rendere più sicuri gli spostamenti, perchè non aderire all’invito e sottporsi a tampone prima della partenza?

PS speriamo solo che non impongano quelli già sperimentati in Cina, comunemente denominati: 肛门拭子 (trad. devo proprio tradurre?)

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