Il 1° novembre 2015 entrerà in vigore l’art. 33, comma 3-bis del Codice degli appalti che obbliga i Comuni non capoluogo di provincia ad acquisire lavori, beni e servizi, facendo ricorso a moduli associativi degli enti locali o a strumenti elettronici di acquisto centralizzati.

Da tale data l’ANAC non rilascerà i CIG. Attualmente non è prevista alcuna ulteriore proroga. Infatti sono stati respinti dalla Commissione parlamentare gli emendamenti al D.l. 154/2015 presentati per la proroga.

La Legge di Stabilità ha invece previsto l’estensione della deroga sotto i 40.000 euro anche per i Comuni con una popolazione inferiore a 10.000 abitanti. Per essere operativa bisognerà aspettare l’entrata in vigore della Legge di Stabilità al prossimo 1°gennaio 2016.

Si prospetta, quindi, un blocco degli appalti nei comuni ancora in ritardo sugli obblighi di aggregazione degli acquisti nonostante le numerose proroghe concesse.

Il Presidente dell’ANAC ha segnalato al Governo e al Parlamento l’urgenza di una soluzione alla problematica.

Condividi.

Informazioni sull'autore

Vincenzo Smaldone

Dirigente Area Amministrativa - Comune di Sant'Antonio Abate (NA)

Invia una risposta