L’art. 527 c.p., nel testo novellato dal D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8, art. 2, comma 1, lett. a) e lett. b), prevede che chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 5.000 a Euro 30.000, applicandosi invece la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano.

A seguito della novella di depenalizzazione, pertanto, rimane come reato, punibile con la reclusione, l’atto osceno “commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori”, se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano.

Nel caso di specie, un tizio aveva praticato autoerotismo a bordo della propria autovettura, in luogo pubblico ed in presenza di una ragazza minorenne, senza specificazione che l’episodio si fosse svolto nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori. Atteso ciò, ed ai sensi dell’art. 8 del medesimo D.Lgs 8/2016, non essendo stato il procedimento penale definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocabili (alla data di entrata in vigore della novella del 2016) il Tribunale di Vicenza, ha trasmesso gli atti al Prefetto, affinchè contestasse la sanzione amministrativa.

Contro questa decisione del tribunale di Vicenza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore Generale. La sentenza Cass. pen. Sez. III, Sent., (ud. 07-02-2017) 01-03-2017, n. 10025, dà ragione al Tribunale: il fatto va punito con sanzione amministrativa pure se una minorenne ha assistito al fatto, atteso che esso si è consumato in luoghi diversi da quelli considerati dalla parte della norma che ancora trattiene, in sede penale, la punizione del fatto.

Se qualcuno ha sbagliato, insomma, è stato il Legislatore… se ha sbagliato?!?!?!

 

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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