“Occorre ricordare che il diritto di accesso non è assoluto e incondizionato, ma subisce alcuni temperamenti. Segnatamente, tale rimedio non si sostanzia in un’azione popolare e neppure può tradursi in un controllo generalizzato sulla legittimità dell’azione amministrativa, ma deve essere strumentale alla tutela di un interesse personale di chi lo richiede. La posizione legittimante, anche se non deve assumere necessariamente la consistenza del diritto soggettivo o dell’interesse legittimo, deve essere però giuridicamente tutelata non potendo identificarsi con il generico ed indistinto interesse di ogni cittadino al buon andamento dell’attività amministrativa”.

Il Consiglio di Stato, Sez. VI, con sentenza n°4074, del 25 agosto 2017, specifica che, ai sensi della L. n°241/1990, quando vi sia una richiesta massiva di atti, “di cui non è plausibilmente dimostrata l’idoneità a spiegare effetti diretti o indiretti nei confronti dell’istante, la quale si limita ad affermare genericamente che l’ottenimento di tale documentazione avrebbe permesso una ricostruzione più precisa delle circostanze di fatto, consentendole di meglio tutelare i propri diritti avanti alle competenti sedi” è lecito che l’Amministrazione opponga diniego. Se deve escludersi che la titolarità del diritto d’accesso risieda soltanto in una situazione funzionale all’esercizio di un interesse giuridicamente protetto e suscettibile di tutela giurisdizionale, la richiesta di accesso deve pur tuttavia sempre basarsi su un interesse percepibile concreto ed attuale. La sentenza del TAR Veneto n° 872/2016, viene confermata quindi, nella parte in cui ha dichiarato inammissibile l’istanza di accesso relativa ad un numero generico e non predeterminato o precisamente individuato di atti, in quanti “L’istante non chiede l’ostensione di documenti materialmente preesistenti negli archivi dell’istituto scolastico, bensì la fornitura di informazioni richiedenti un’autonoma attività elaborativa, consistente nella redazione di elenchi analitici di dati”.

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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