Accesso agli atti consigliere comunale. Visione degli atti senza estrazione di copia, parere Ministero dell’Interno.

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Con parere del 9 novembre 2023, il Ministero dell’Interno (Affari interni) ha fornito chiarimenti sul diritto di accesso del consigliere comunale agli atti dell’ente locale ai sensi dell’art.43 TUEL, in particolare sulla possibilità per il consigliere di visionare i documenti richiesti senza estrarne copia, soprattutto quando si tratti di accessi a numerosi documenti.

Dopo aver enunciato le sentenze del Consiglio di Stato in materia di accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali, definito quale strumento di controllo e verifica del comportamento dell’amministrazione, in funzione di tutela di interessi generali e non individuali, finalizzato all’espletamento del mandato, si evidenzia che l’art.43 comma 2 del TUEL non specifica il diritto del consigliere comunale di estrarre copia dei documenti richiesti.

Considerando anche che la PA deve rispettare il principio di economicità nell’azione amministrativa, valutando cioè la necessità di arrecare il minor aggravio possibile alla propria struttura sia in termini organizzativi che economici, il Viminale conclude sostenendo che l’ente può garantire il diritto di accesso al consigliere comunale anche solo consentendogli di visionare i documenti senza rilasciarne copia, specialmente quando si tratti di accesso a numerosi documenti.

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