Anche detto: delle pratiche onaniste nelle immaginarie raccomandazioni dei sindaci, all’epoca del Covid 19.
Tornò così il tempo delle raccomandazioni!
Non quelle di Italica clientelare matrice utile a far prendere (ingiustamente) il posto di lavoro, ma quelle delle mamme e delle nonne che, un tempo, accompagnavano i saluti ai figli ed ai nipoti che uscivano di casa: “mi raccomando, attento a te!”.
Ad onor del vero, la resuscitata “raccomandazione” nei testi normativi è figlia della sapiente elaborazione giuridica di qualche capo gabinetto che ha dovuto escogitare un modo per impedire al proprio Ministro di assumersi la responsabilità giuridica di un divieto, pur conservandogli il podio dell’autorevolezza morale del rinnovato modo di dire: “attento a te”.
Così, la restaurata “raccomandazione”, contagiosa come la stessa malattia che mira a contenere, passa agli atti interministeriali a quelli regionali; da lì poi si inserisce negli atti dei sindaci che, come è noto, riescono ad esprimere coefficienti di fantasia raramente immaginabili in fase prognostica.
Prova ne è la meravigliosa ordinanza del Sindaco di Nissoria (n°24, del 11-11-2020) a mezzo della quale, a margine del dispositivo, il sindaco raccomanda “di evitare atteggiamenti di sconforto, guardare troppa televisione o isolarsi con Computer o smarphone, videogiochi; dedicarsi al lavoro anche da casa, allo studio o altre attività lavorative domestiche, lavoretti che tengano impegnati e attivi, praticare hobbies.”

Per vero non vogliamo dileggiare un primo cittadino che, in fondo, dice cose sensate… ma non possiamo sottrarci dal rilevare come l’abuso di ordinanza stia raggiungendo vette sempre più impervie.
Ora stiamo aspettando il momento in cui qualche altro sindaco, per “mettere sopra”, si avventuri a fare raccomandazione di tipo sessuale; immagino già la scenetta in Comune, quando il disperato funzionario pubblico chiamato a tradurre in termini giuridicamente passabili l’intenzione del sindaco metterà su carta espressioni di questo tipo.
IL SINDACO
Raccomanda alle persone che versano in stato di isolamento fiduciario di praticare sesso di tipo onanistico, almeno una volta al giorno, intimando di usare, a giorni alterni, la mano destra e la mano sinistra, per conservare un equilibrato stato di tonificazione muscolare ad entrambe le braccia ed evitare che si generi l’epicondilite o l’infiammazione del tunnel carpale all’arto abusato.
Ovviamente, io sto kazzeggiando ….. ma vuoi vedere che prima o poi la troveremo un’ordinanza come questa?


