Quesito: Veicoli usati, vendita e sanzioni

Caso: c’è un soggetto che si fa promotore (apparentemente senza alcun titolo) di vendita di autoveicoli usati. Solitamente i veicoli vengono lasciati in sosta nel piazzale di qualche distributore di carburante compiacente ( spesso privi di assicurazione) a volte con cartelli altre volte solo in bella mostra. Quali sono le norme in materia, quali i controlli da effettuare e le sanzioni eventualmente da irrogare?

 

 

Risposta

Si tralascia la parte di risposta che possa involgere le norme del codice strada, rammentando che, su tutte le aree aperte all’uso pubblico si applicano sempre tutte le norme del richiamato “Codice”.

Venendo alla disciplina assentiva/autorizzatoria dell’attività

La vendita di veicoli usati  può essere effettuata in appositi locali (ed anche  con apparecchi elettronici presso la propria residenza o ufficio); occorre però verificare se i veicoli sono posti in vendita in conto proprio o in conto terzi

1^ ipotesi: vendita veicoli in conto proprio (veicoli usati nella disponibilità del venditore, posti in vendita) –

l’operatore commerciale, oltre alla presentazione della Scia per l’attività di vendita, allo stesso Suap (o ufficio di polizia amministrativa del Comune – se diverso dal Suap) dovrà presentare una “dichiarazione di vendita di oggetti usati”, ai sensi dell’art. 126 del T.u.l.p.s. e, inoltre, dovrà essere in possesso del registro di cui all’art. 128 del T.u.l.p.s., ove dovranno essere annotate quotidianamente tutte le operazioni effettuate, con indicazione delle generalità di coloro che hanno acquistato o ceduto tali veicoli usati. E’ ben chiaro che lo scopo primario della tenuta del registro è quello di evitare che si possa far commercio di beni oggetto di furto, rapina o altra attività delittuosa. Il registro deve essere vidimato, in ogni suo foglio, dall’ufficio Suap ed essere esibito, a richiesta, agli Ufficiali ed Agenti di P. S. Infine, e proprio per effetto della predetta annotazione sul registro, i veicoli dovranno essere in possesso del venditore già prima di essere posti in vendita e, pertanto, depositati in apposita rimessa o altro luogo, indicati nella comunicazione presentata all’ufficio.   

2^ ipotesi: vendita veicoli in conto terzi (veicoli usati ancora nella disponibilità del proprietario, posti in vendita) –

Anche in quest’ultimo caso l’attività può essere espletata con apparecchi elettronici presso la propria residenza; l’operatore eserciterà però l’attività di vendita come intermediario tra il proprietario del veicolo in vendita e l’eventuale acquirente; pertanto oltre alla presentazione della Scia, allo stesso Suap (o ufficio di polizia amministrativa del Comune – se diverso dal Suap) dovrà presentare, ai sensi dell’art.115 del T.u.l.p.s. una “comunicazione di intermediazione”. E’ obbligato, inoltre, a tenere il registro, di cui all’art.120 del T.u.l.p.s., vidimato in ogni suo foglio dall’ufficio Suap, ove dovranno essere annotate quotidianamente tutte le operazioni effettuate, ed essere esibito, a richiesta, agli Ufficiali ed Agenti di P. S. Per tale ultima prescrizione, se il venditore svolge l’attività a mezzo servizio internet presso la propria residenza, nella comunicazione da presentare dovrà indicare i locali a ciò destinati e consentire sempre l’accesso al predetto personale di P. S. per verifiche e controlli. Infine, sempre ai sensi dell’art.120 del T.u.l.p.s., dovrà essere tenuta affissa nei locali dell’agenzia e, nel caso di commercio elettronico, messa in visione, la tabella delle operazioni con la relativa tariffa da applicare.  

– L’omessa comunicazione di cui all’art. 126 del T.u.l.p.s. è punita ai sensi dell’art. 17 bis, c. 3, del T.u.l.p.s., sanzione amm.va pecuniaria da € 154,00 a € 1.032,00 con p.m.r. € 308,00;

– La mancanza del registro di cui all’art. 128 del T.u.l.p.s. è punita ai sensi dell’art. 17 bis, c. 3, del T.u.l.p.s., sanzione amm.va pecuniaria da € 154,00 a € 1.032,00 con p.m.r. € 308,00;

– L’omessa comunicazione di cui all’art. 115 del T.u.l.p.s. è punita ai sensi dell’art. 17 bis, c.1, del T.u.l.p.s., sanzione amm.va pecuniaria da € 516,00 a € 3.098,00 con p.m.r. € 1.032,00;

– La mancanza del registro o la mancata esposizione della tabella di cui all’art. 120 del T.u.l.p.s. è punita ai sensi dell’art. 17 bis, c. 3, del T.u.l.p.s., sanzione amm.va pecuniaria da € 154,00 a     € 1.032,00 con p.m.r. € 308,00;

Michele Pezzullo

Presidente P.A.sSiamo

 

 

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