Quesito: tempestività della notifica.

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Quesito: tempestività della notifica.
In materia di notificazione di verbali al codice della strada, si è verificato il seguente caso: entro il 90° giorno dall’accertamento è stata tentata la notificazione presso la residenza del destinatario, a norma dell’art. 139 cpc, da parte del personale di Polizia Municipale (art 201 comma 3). Acclarata l’assenza del destinatario, si è verificato che la raccomandata di cui all’articolo 140 cpc sia stata spedita dopo lo scadere del 90° giorno dall’accertamento. A questo punto, come deve considerarsi la notificazione, tempestiva o tardiva?

Risposta
In ordine al quesito, occorre rappresentare che la notifica effettuata dai funzionari dell’Amministrazione è tempestiva se la relata di notifica rechi indicazione che il primo tentativo di notifica sia stato effettuato entro il 90° giorno dalla data di accertamento della violazione (che salvo rarissimi casi, per le violazioni commissive di natura istantanea, coincide con quello della commissione dell’illecito); ciò anche nel caso in cui il perfezionamento che consegue all’espletamento delle formalità di cui all’art. 140 cpc cadano in un momento successivo al predetto termine decadenziale.
Tanto si afferma in relazione alle parole della sentenza Cass. civ. Sez. VI – 2, Sent., 12-07-2018, n. 18355 che, lapidariamente specifica: “E’ ormai presente nell’ordinamento processuale civile, tra le norme generali sulle notificazioni degli atti, il principio secondo il quale – relativamente alla funzione che sul piano processuale, cioè come atto della sequenza del processo, la notificazione è destinata a svolgere per il notificante- il momento in cui la notifica si deve considerare perfezionata per il medesimo deve distinguersi da quello in cui essa si perfeziona per il destinatario. Con la conseguenza che, alla luce di tale principio, le norme in terna di notificazioni di atti processuali vanno interpretate, senza necessità di ulteriori interventi da parte del giudice delle leggi, nel senso, costituzionalmente, appunto, adeguato che la notificazione si perfeziona nei confronti del notificante al momento della consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario. E con l’ulteriore corollario che, ove tempestiva, quella consegna evita alla parte la decadenza correlata all’inosservanza del termine perentorio entro il quale la notifica va effettuata. E ciò sia pure come effetto provvisorio e anticipato a vantaggio del notificante, ma che si consolida comunque col perfezionamento del procedimento notificatorio nei confronti del destinatario; per il quale, a tal fine, rileva la data, invece, in cui l’atto è da lui ricevuto o perviene nella sua sfera di conoscibilità. Nè osta il principio, pure stabilito dal Giudice delle leggi, dell’improrogabilità del termine, poichè tale principio attiene allo svolgimento dell’attività amministrativa di contestazione, che si conclude al momento della richiesta di notifica e non a quella materiale di notificazione dell’atto, con il quale la contestazione viene effettuata.

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