Pino Cosenza 2015 2

Domande: Sono a sottoporre alcuni quesiti:

è regolare che in un Comune sia stata regolamentata la sosta con disco orario in corrispondenza della fermata autobus?

il cartello che regola la sosta deve essere ripetuto dopo il cartello della fermata dell’autobus e dopo le strisce pedonali?

è regolare che i cartelli verticali con indicazione dell’attraversamento pedonale siano stati posti dopo le relative strisce di attraversamento pedonale?

Grazie

RISPOSTE: Si premette che lo stile compilativo dei quesiti è un po’ sfuggente/impreciso, in quanto non fornisce alcuni dettagli che sarebbero stati utili per fornire risposte più precise di quelle che qui di seguito, azzardiamo.

Comunque sia, in linea di massima, quanto al primo quesito:

  1. a norma dell’articolo 158 cds (comma 2 lettera d) la sosta è vietata negli spazi riservati allo stazionamento ed alla fermata degli autobus.
  2. A norma del comma 1 dell’articolo 352 del reg. Es.: “1. La parte della carreggiata appositamente indicata con la segnaletica orizzontale, destinata alla fermata degli autobus, dei filobus, dei tram e degli scuolabus per la salita e la discesa dei passeggeri, nonché per i capilinea dei medesimi, deve essere sempre segnalata con l’apposita segnaletica verticale. L’apposizione è a cura del gestore del servizio, previa intesa con l’ente proprietario della strada”.
  3. A norma del comma 6 dell’art. 136 del reg. Es. : “6. Il segnale fermata autobus (fig. II.358) indica i punti di fermata degli autoservizi di pubblico trasporto extraurbani. Lo spazio blu sottostante al quadrato bianco col simbolo nero può essere utilizzato per l’indicazione dei servizi in transito, loro destinazioni ed eventuali orari. Se tale spazio non è sufficiente, il segnale è integrato con un pannello modello II.6 avente le dimensioni della tabella II.9. Il segnale può essere usato anche lungo le strade entro il centro abitato”.

Da quanto sopra emerge che l’istituzione di un’area di parcheggio con limitazione oraria (indicata dalla Fig.II 76, con pannello integrativo di orario), andrebbe a creare una disciplina derogatoria della prescrizione dell’art. 158, da ciò derivando consistenti perplessità sulla legittimità di un’ordinanza che consapevolmente disponesse nel senso evidenziato dal quesito.

Quanto al secondo quesito:

  • l’articolo 104 comma 2 del Reg. Es., regola soltanto l’obbligo di ripetizione della prescrizione imposta dall’autorità competente dopo ogni intersezione, quindi manca una disciplina normativa che direttamente risolva la questione della sequenza di una regolamentazione oraria del parcheggio intervallata da un’area di fermata riservata ai mezzi di trasporto pubblico di linea.
  • La ripetizione del segnale è dovuta, non tanto quanto alla legittimità della sosta, quanto all’organizzazione oraria della stessa. Il comma 2 lettera c) dell’articolo 120 del Reg. Es.:  prescrive che: “c) il segnale PARCHEGGIO (fig. II.76). Può essere usato per indicare un’area organizzata od attrezzata per sostare per un tempo indeterminato, salvo diversa indicazione. Il segnale può essere corredato da pannelli integrativi per indicare con valore prescrittivo: limitazioni di tempo, tariffe per i parcheggi a pagamento, lo schema di disposizione dei veicoli (sosta parallela, obliqua, ortogonale), nonché categorie ammesse o escluse. Il segnale può essere inserito in quelli di preavviso e di direzione”.

Anche alla luce di quanto emerge dalla lettura del comma 1 dell’art. 352 Reg. Es (in margine alla prima risposta riportato) la delimitazione dell’area “destinata alla fermata degli autobus, dei filobus, dei tram e degli scuolabus per la salita e la discesa dei passeggeri”, interrompe le prescrizioni precedenti. Quindi, in mancanza di ripetizione – ove non vietata dagli articolo 157 o 158 del codice- nello spazio successivo, la sosta resterebbe libera.

Quanto al terzo quesito:

A norma dell’articolo 135 comma 3 del Reg. Es.: “3. Il segnale ATTRAVERSAMENTO PEDONALE (fig. II.303) localizza un attraversamento pedonale non regolato da impianto semaforico e non in corrispondenza di intersezioni. Nel caso di segnale a luce propria, ne è consigliata la combinazione con apposite sorgenti di luce, per l’illuminazione concentrata sui segni orizzontali zebrati. È sempre a doppia faccia, anche se la strada è a senso unico, e va posto ai due lati della carreggiata, in corrispondenza dell’attraversamento, sulla eventuale isola spartitraffico salvagente intermedia, oppure al di sopra della carreggiata. Sulle strade extraurbane e su quelle urbane di scorrimento deve essere preceduto dal segnale di pericolo di cui alla figura II.13 con funzione di preavviso”.

 

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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