DOMANDA: L’inadempienza di un sindaco che non dispone l’ordinanza di rimozione di riufiuti di cui all’art.192/3 del decreto legislativo 152/2006 integra il reato di cui all’art.328 cp per rifiuto di atti d’ufficio? grazie.

RISPOSTA

Il comma 1 dell’art. 328 del codice penale recita: “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni”. Alla luce di un simile testo potrebbe apparire scontata la risposta positiva al quesito. Tuttavia una simile conclusione non è affatto scontata: trattasi di delitto che, agli effetti della punibilità richiede il dolo dell’autore della condotta omissiva. 

Ciò vale a significare che occorre avere una certa contezza della esistenza di una condotta soggettivamente dolosa che animi l’omissione, prima di essere propensi a deferire all’AG un fatto di ritardo che può essere colposo (pertanto non punibile) o magari di competenza dirigenzia

Pino Napolitano

 

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