Anche solo ai fini del riconoscimento economico del lavoro svolto, lo svolgimento da parte di un pubblico dipendente di mansioni superiori rispetto a quelle dovute sulla base del provvedimento di nomina o di inquadramento non rileva ai fini sia giuridici che economici, sia perché il provvedimento di inquadramento è presupposto indefettibile delle mansioni e del correlativo trattamento economico, sia perché, ancor più in generale, il rapporto di pubblico impiego non è assimilabile al rapporto di lavoro privato, vista anche la natura indisponibile degli interessi coinvolti, non potendo essere il trattamento economico del dipendente liberamente determinabile da parte degli organi amministrativi Va infine osservato che il diritto di percepire le differenze retributive per lo svolgimento delle mansioni superiori è stato poi disciplinato con il D. Lgs. 29 ottobre 1998 n. 387, il quale ha specificamente individuato i requisiti soggettivi ed oggettivi necessari per la retribuibilità dello svolgimento delle mansioni superiori.

Estratto Sentenza Consiglio di Stato n. 03969 del 25/07/2013

P.A.sSiamo

 

Giuseppe Capuano

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