Il dibattito giurisprudenziale e dottrinario sulla qualificazione dei ccdd abusi di modesta entità, si arricchisce di un nuovo ed interessante tassello inserito nella decisone del T.A.R. Campania, Napoli, sez. II, 12/01/2016, n. 118

Le ragioni della difesa fanno leva nella quasi totalità dei ricorsi avverso le Ordinanze di demolizione sull’erronea qualificazione giuridica delle opere sanzionate, sull’esiguità della loro consistenza e caratteristiche costruttive, con la conseguenza di escludere il carattere di stabilità e permanenza.

In svariate occasioni abbiamo dato conto del mancato accoglimento delle richiamate ragioni, basate su semplici quanto efficaci argomentazioni giuridiche.

Tali argomentazioni si rinvengono anche nella decisione in commento. Le opere realizzate, per le caratteristiche costruttive e per la destinazione ad un uso durevole, integrano una trasformazione urbanistica ed edilizia incidente sia sul prospetto e sulla sagoma del fabbricato sia in termini di volumetria e superficie, con ricadute dirette sul carico urbanistico. Ciò che rileva, dunque, non è tanto il carattere dimensionale di tali opere ovvero la tipologia dei materiali utilizzati bensì la loro natura, tale da richiedere, per le ragioni sopra esposte, il previo rilascio del permesso di costruire.

A nulla rileva la circostanza che il manufatto sia realizzato su di un balcone, perché frutto di una trasformazione funzionale volta ad incrementare la fruizione dell’unità immobiliare attraverso la creazione di nuova volumetria, con caratterizzazioni tali da palesarne l’utilizzazione permanente e da escludere la precarietà.

A margine si segnala altresì che la decisione in commento ribadisce, ancora una volta, il non necessario invio della comunicazione dell’avvio del procedimento, primo perché si considera vincolato il potere di repressione degli abusi edilizi e poi perché l’Ordinanza di demolizione costituisce atto dovuto, affrancato dalla ponderazione discrezionale del confliggente interesse al mantenimento in loco della res.

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Michele Orlando

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