Novità per i proventi delle sanzioni amministrative in materia di abbandoni e depositi incontrollati di rifiuti

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Gli articoli 29 e 30 del Disegno di legge di iniziativa governativa, recante: “Green New Deal e transizione ecologica del Paese” (cd. Collegato Ambientale 2020), così riformuleranno, rispettivamente, gli articoli 262, comma 1, e 263, comma 1, del D.Lgs. n. 152/2006:

 

Articolo 262. Competenza e giurisdizione

  1. Fatte salve le altre disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689 in materia di accertamento degli illeciti amministrativi, all’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla parte quarta del presente decreto provvede la Provincia nel cui territorio è stata commessa la violazione,“ad eccezione delle sanzioni previste dall’articolo 255, comma 1, in relazione al divieto di cui all’articolo 192, commi 1e 2, per le quali è competente il Comune.

Articolo 263. Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie

  1. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni di cui alle disposizioni della parte quarta del presente decreto sono devoluti alle province e sono destinati all’esercizio delle funzioni di controllo in materia ambientale, fatti salvi i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie “di cui all’articolo 255, comma 1, in relazione al divieto di cui all’articolo 192, commi 1 e 2, che sono devoluti ai Comuni e sono destinati alle attività di rimozione ed avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti”.

Quali gli adempimenti per gli operatori di Polizia Ambientale e per gli uffici competenti dei Comuni?

  • Per gli abbandoni e i depositi incontrollati di rifiuti, l’autorità competente ad emettere l’ordinanza ingiunzione, riferita alle sanzioni amministrative di cui all’art. 255 del D. Lgs. n. 152/2006, non sarà più la Provincia, bensì Il Comune.
  • I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 255, comma 1, in relazione al divieto di cui all’articolo 192, commi 1 e 2, sono devoluti ai Comuni e sono destinati alle attività di rimozione ed avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti.

Gli operatori di polizia ambientale dovranno, altresì, indicare nei relativi verbali di accertamento, il Comune quale Ente competente a ricevere gli scritti difensivi, ai sensi dell’art. 18, comma 1, della Legge n. 689/1981.

Il testo normativo, una volta pubblicato in gazzetta ufficiale, riporterà, indietro nel tempo, la disciplina dei proventi sanzionatori pecuniari, relativi agli abbandoni dei rifiuti,a quella prevista originariamente dal Decreto n. 22/97 (cd. Decreto Ronchi).

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