Il potere del sindaco di adottare ai sensi dell’art. 54 d.lgs. n. 267 del 2000 (T.U. Enti locali) un’ordinanza contingibile ed urgente presuppone necessariamente situazioni non tipizzate dalla legge di pericolo effettivo, la cui sussistenza deve essere suffragata da istruttoria adeguata e da congrua motivazione; in ragione di tali situazioni si giustifica la deviazione dal principio di tipicità degli atti amministrativi e la possibilità di derogare alla disciplina vigente, stante la configurazione residuale (quasi di chiusura) di tale tipologia provvedimentale nella quale la contingibilità deve essere intesa come impossibilità di fronteggiare l’emergenza con i rimedi ordinari, in ragione dell’accidentalità, imprescindibilità ed eccezionalità della situazione verificatasi e l’urgenza come assoluta necessità di porre in essere un intervento non rinviabile.

Si tali basi il TAR Catania (T.A.R. Sicilia Catania Sez. III, Sent., 15-03-2017, n. 525) ha annullato l’ordinanza del sindaco con cui con cui era stata ordinata alla ricorrente l’immediata sospensione dell’attività esercitata in alcuni locali (RSA per anziani) salva la prosecuzione temporanea per gg. 30 finalizzata a consentire il trasferimento dei ricoverati presso altra struttura, motivata sulla mera segnalazione dei Carabinieri inerenti lo svolgimento della stessa in locali abusivi.

Alla base dell’annullamento, più che il diritto del ricorrente, la critica alla superficialità istruttoria.

Condividi.

Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

Invia una risposta