Metti che in occasione di convegni sia uso, alla fine dell’evento, discutere tra i partecipanti.

Metti che al convegno abbia partecipato il dott. “Circolare” Gabrielli e che alla fine dell’evento si sia trattenuto a discutere con alcuni convengnisti.

Metti, però, che tra i partecipanti alla discussione ci sia anche il Direttore della Gazzetta del condominio di Via Manzoni e la pizza è bella e pronta.

Ecco la cronaca che il Direttore ci ha fatto pervenire.

Vasta eco ha suscitato la partecipazione al convegno invernale 2018 del dott. Franco “Circolare” Gabrielli che ha esternato su vari argomenti e, ancora di più, su safety e security. Su quest’ultimo argomento ha essenzialmente confermato le proprie idee sulla necessità di verificare con attenzione tutti i possibili rischi alla sicurezza dei partecipanti agli eventi.

Ma quando il direttore della Gazzetta ha chiesto: “ma in occasione del raduno degli scout è necessario emettere l’Ordinanza di divieto di vendita di alcolici o bevande in contenitori di vetro ?” “Circolare” Gabrielli, dopo avergli rivolto uno sguardo tra il divertito e il preoccupato, ha risposto: “guardi che la Circolare non è il vangelo. È necessario, invece, modulare gli interventi alle circostanze di tempo e di spazio, nonchè al tipo di iniziativa pubblica”.

Accidenti, ma allora è possibile non alambiccarsi il cervello su come mettere in sicurezza i partecipanti alla processione della Madonna del Carmine?

È possibile far svolgere la festa di fine anno dell’asilo “Gli angioletti” senza imporre la presenza di stewards che indicano le vie di fuga?

Accidenti, ma quindi le manifestazioni podistiche possono comunque svolgersi anche senza prevedere in ogni incrocio “i dispositivi di sicurezza passiva”, meglio noti come new jersey?

D’altronde è già consuetudine che tutti i piani di sicurezza siano approntati con il noto metodo del copiaeincollatantonessunoseneaccorge.

Alla fine, cosa resta?

Resta un documento che ricorda a tutti di usare il buon senso, ma soprattutto che le cose che richiama sono sempre esistite e che quasi nessuno se ne ricorda, salvo preoccuparsi degli effetti al verificarsi dell’evento tragico.

Piccolo pensierino finale.

Il Prefetto Franco Gabrielli con la “mitica” Circolare (che ovviamente non è il suo secondo cognome) ci ha aiutato a fare chiarezza in un settore dove per troppo tempo si è, colposamente o dolosamente, fatto finta di nulla. Nessuno, infatti, si è mai preoccupato di verificare se in una piazza è possibile far entrare il doppio di quelle che ne possa contenere. Nessuno, infatti, si è mai preoccupato di verificare se all’evento è prevista la partecipazione di soggetti che, molto probabilmente, faranno abuso di alcolici e, quindi, sarebbe ragionevole vietarne la vendita di alcolici, appunto.

Viceversa, oggi, anche per il raduno degli ex alunni della III B pare obbligatorio richiedere l’adozione di misure di safety e security.

Conclusione della mini lezione di buon senso: “preferisco sempre finire la mia giornata conoscendo su chi gravi un obbligo giuridico e in cosa esso consista, piuttosto che svegliarmi il giorno dopo, più o meno frastornato, per scoprire che quel soggetto ero io”.

E’ la stampa, bellezza!

PS Complimenti al Prefetto Franco Gabrielli.

PS2 Per la parte “seria” vedi Preferisco non svegliarmi una mattina e scoprire che era colpa mia.

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Michele Orlando

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