Il Ministero dell’interno, con Circolare del 15/02/2019, n. 4/2019, ha diramato i “Criteri e modalità di rimborso delle spese sostenute dai Comuni per la corresponsione al personale della polizia municipale dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio”.

La circolare, organizzata in 7 distinti articoli, muove dal riepilogo dei riferimenti normativi che, è bene qui riepilogare:

  • comma 2-ter, dell’articolo 7 del decreto legge n. 14 del 20 febbraio 2017, convertito con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017 n. 48 (G.U Serie Generale n. 93 del 21/4/2017) che dispone testualmente: “Al personale della polizia locale si applicano gli istituti di equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio. Agli oneri derivanti dal primo periodo del presente comma, valutati in 2.500.000 euro annui a decorrere dall’anno 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’art. 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, vengono stabiliti i criteri e le modalità di rimborso delle spese sostenute dai comuni per la corresponsione dei benefici i cui al presente comma”;
  • comma 2-quater, dell’articolo 7 del decreto legge n. 14 del 2017, che testualmente recita: “Ai fini degli accertamenti di cui al comma 2-ter, si applicano le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461. Le commissioni che svolgono i predetti accertamenti operano nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente”;
  • comma 2-quinques, decreto legge n. 14 del 2017, che dispone: “Le disposizioni di cui al comma 2-ter si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”;
  • comma 2-sexies, articolo 7 del decreto legge n. 14 del 2017, che dispone: “Agli oneri valutati di cui al comma 2-ter del presente articolo si applica l’art. 17, commi da 12 a 12-quater, della legge 31 dicembre 2009, n. 196; al verificarsi degli scostamenti di cui al citato comma 12, si provvede alla riduzione degli stanziamenti iscritti nello stato di previsione del Ministero dell’Interno con le modalità previste dal comma 12-bis. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.”;
  • articolo 4, comma 1, del decreto interministeriale del 4 settembre 2017 del Ministero dell’interno di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze (Gazzetta Ufficiale n. 211 del 9 settembre 2017) con il quale è approvato il modello “A” per la richiesta del contributo erariale in relazione alle spese per equo indennizzo e per rimborso delle spese di degenza per causa di servizio
  • articoli 3, comma 1, e 5 comma 1, del decreto interministeriale 4 settembre 2017, che stabiliscono: le somme erogate dai comuni per l’elargizione al personale della polizia locale dell’equo indennizzo e delle spese di degenza per causa di servizio per eventi, verificatisi dal 22 aprile 2017, sono rimborsate a ciascun comune richiedente, sulla base delle certificazioni inviate entro il 31 marzo di ogni anno.
  •  Parere della Conferenza Stato-città ed autonomie locali nella seduta del 25 luglio 2017.

L’articolo 6 della circolare reca i seguenti consigli : “Prima di “scaricare” il certificato, accertarsi o procedere ad aggiornare il lettore di file in PDF (utilizzare esclusivamente il software Adobe Reader che deve essere aggiornato almeno alla versione 11.0). Il mancato aggiornamento compromette il corretto utilizzo del certificato in PDF; Prima di “scaricare” il certificato, accertarsi o procedere ad aggiornare l’elenco dei soggetti firmatari nell’area “configurazione ente”. In particolare, se il legale rappresentante (sindaco per il comune o presidente per la provincia) delega ad altro soggetto la firma digitale, ad esempio al responsabile finanziario, nell’elenco dei soggetti firmatari il responsabile finanziario deve essere censito sia come responsabile finanziario che come rappresentante dell’ente. Se l’aggiornamento dell’elenco dei soggetti firmatari viene effettuato dopo l’upload del certificato in PDF arriverà una PEC di errore. In tale circostanza procedere a: annullare il certificato “scaricato” tramite la procedura presente sul TBEL (ricordarsi di digitare “conferma” nella procedura di richiesta annullamento dopo aver sinteticamente indicato il motivo della richiesta di annullamento); attendere la PEC di conferma di avvenuto annullamento del certificato (la maggior parte degli errori nel censimento delle firme è rappresentato dall’errata digitazione del codice fiscale); Procedere a “scaricare” il certificato; Dopo avere compilato tutti i campi presenti nel documento, digitando il tasto “conferma” apparirà un messaggio di invito ad apporre le firme esterne al documento (modalità P7M); Dopo avere apposto le firme digitali, tramite il “TBEL” procedere all’invio del certificato (upload) al quale seguirà una PEC di avvenuta ricezione dello stesso da parte della Direzione Centrale della Finanza Locale; Nel caso la PEC indichi errori nella certificazione (non corrispondenza firme, non compilato in tutte le sue parti (mancano gli “zeri” nei campi dove l’ente non ritiene di dover inserire dati ecc.) nella quasi totalità dei casi l’ente ha commesso un errore nell’applicazione delle varie fasi sopra indicate. In tale circostanza, procedere all’annullamento del certificato nelle modalità sopra descritte e successivamente, prima di effettuare un nuovo download del certificato verificare di avere correttamente effettuato tutte le procedure sopra riportate”.

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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