Domanda apparentemente dalla risposta scontata che, però, può assumere significato diverso se un candidato ad concorso per Agente di Polizia Municipale festeggia il suo compleanno qualche giorno prima della pubblicazione del bando.

La tesi proposta dal candidato è che l’età “non superiore agli anni 40” alla data di pubblicazione del bando, andrebbe inteso nel senso di consentire comunque l’accesso al concorso a chi, come il ricorrente, alla data di pubblicazione del bando avesse compiuto i quarant’anni, ma non ancora i quarantuno.

In realtà il Regolamento sulle modalità di assunzione del Comune prevede il requisito dell’età non superiore agli anni 40 alla data di pubblicazione del bando per l’accesso al profilo iniziale dell’area di polizia municipale – Agente di Polizia Municipale.

Sempre secondo il ricorrente tale requisito viene comunque rispettato quando ancora non si è superato il limite dei 40 anni e 364 giorni, in quanto il concetto di “non superiore” si riferisce a tutto il 40esimo anno di età. 

Di parere completamente opposto è il Tar Toscana che, richiamando la decisione del Consiglio di Stato n. 21/2011, con sentenza n. 1251 del 18/09/2015, afferma che se per la partecipazione a un concorso pubblico la legge o il bando stabiliscano un limite di età quale requisito di ammissione, questo deve intendersi superato quando ha inizio, dal giorno successivo al compimento di quell’età, il relativo anno, non rilevando che il bando, anziché contenere il riferimento al “compimento” dell’età, richiami il concetto dell’età “non superiore a”. Le due formulazioni sono infatti equivalenti, atteso che, se si “compie” un anno di vita al passaggio di trecentosessantacinque giorni dalla nascita, il limite di età indicato quale requisito di ammissione viene “superato” nello stesso giorno in cui si compiono, e quindi si esauriscono, gli anni indicati nella clausola della lex specialis 

Quindi, sia per spegnere le candeline e sia per partecipare ai concorsi, il giorno del compleanno è quello che è scritto sulla carta d’identità, senza possibilità di poter “bluffare” sugli anni

Michele Orlando

P.A.sSIAMO

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