Illecito omissivo e società di persone: configurabilità come trasgressore del legale rappresentante.

Interessante, per quel che evidenzia in materia di responsabilità personale dei componenti delle società di persone, la pronuncia resa dal Tribunale Venezia Sez. lavoro, Sent., 01-10-2019, che afferma: “Deve invece accogliersi l’eccezione relativa all’individuazione del trasgressore atteso che ” a norma dell’art. 3 L. 24 novembre 1981, n. 689 è responsabile di una violazione amministrativa solo la persona fisica a cui è riferibile l’azione materiale o l’omissione che integra la violazione. Pertanto con riferimento alle società di persone (nella specie società in accomandita semplice) il principio che la responsabilità per le sanzioni amministrative è personale e che quindi della singola violazione risponde la persona fisica autore dell’illecito, salva la responsabilità solidale della società (art. 3 e 6 L. n. 689 del 1981), comporta conseguenze applicative che possono differire a seconda della natura della condotta illecita per cui è comminata la sanzione amministrativa; se, infatti, per la violazione di legge è richiesto un comportamento positivo, la responsabilità della condotta illecita ricade solo su chi materialmente l’ha messa in essere (salvo l’eventuale concorso morale o materiale di altre persone fisiche, e in particolare di altri amministratori, che sia provato dall’autorità irrogatrice della sanzione); qualora, invece, sia in questione un comportamento omissivo, come il mancato versamento alle scadenze previste dalla legge dei contributi previdenziali dovuti per un lavoratore dipendente, rileva il dovere di provvedere incombente personalmente su ciascuno dei soci aventi il potere di amministrare la società (salva l’eventuale prova dell’esistenza di un amministratore preposto in via esclusiva alla gestione del personale e all’adempimento di tutti gli obblighi conseguenti) ( vd. Ex plurimis 12459/1998)”.

Quindi, recuperando un risalente criterio giurisprudenziale, la corte territoriale ha confermato che, per gli illeciti di natura omissiva, le singole persone fisiche che compongono le società di persone titolari di poteri gestionali, sono “trasgressori” e non semplici legali rappresentanti della persona giuridica che è obbligata in solido.

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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