Il candidato che omette di indicare la data sul curriculum, così come viene richiesto nel bando, deve essere escluso dal concorso o tale mancanza costituisce una semplice irregolarità sanabile, attraverso l’applicazione del buon senso ?

La decisione del Tar Piemonte, sez. II, 16/01/2015, n. 124, invece ha rilevato che nel bando di concorso non vi è alcuna prescrizione che commini l’esclusione per la mancata apposizione della data sul curriculum professionale allegato alla domanda e che, in ogni caso, in assenza di datazione espressa deve presumersi che il curriculum sia riferibile alla data della domanda di ammissione alla quale è allegato. 

In soldoni, la semplice omissione di un dato rilevabile da altri elementi contenuti in atti, pure allegati al curriculum non può determinare l’esclusione pura e semplice del candidato.

In definitiva,  l’amministrazione avrebbe dovuto richiedere alla ricorrente di integrare la documentazione carente, in attuazione del generale dovere di soccorso istruttorio, anziché provvedere alla sua immediata esclusione dalla procedura selettiva.

Oltretutto nel bando l’omissione di tale dato non veniva indicata come causa di esclusione dalla procedura, per cui ancor più illegittima è stata la stessa esclusione.

In pratica, prima ancora dell’applicazione di regole giuridiche, andrebbe applicato il sano principio del buon senso.

Michele Orlando

P.A.sSIAMO

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