Emergenza Ucraina. Ordinanza 872-2022 Dipartimento della Protezione Civile.

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Il 25 febbraio 2022, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per intervento all’estero in seguito alla crisi in Ucraina. Questa misura assicura il concorso dello Stato italiano alle iniziative di protezione civile a supporto della popolazione colpita, anche attraverso interventi straordinari ed urgenti. Le risorse stanziate, tre milioni di euro a carico del Fondo per le emergenze nazionali, comprendono i costi per il trasporto, il dispiegamento e il reintegro dei materiali, al netto di quanto sarà rimborsato dall’Unione Europea. In conseguenza della grave crisi internazionale in atto, il 28 febbraio il Consiglio dei Ministri ha deliberato un ulteriore stato di emergenza per assicurare l’accoglienza in Italia della popolazione ucraina in fuga dal proprio Paese. Per gli interventi di assistenza sono stanziati 10 milioni di euro, a carico del Fondo per le emergenze nazionali.

Su queste premesse è stata adottata l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 4 marzo 2022 n°872; tale Ordinanza definisce le disposizioni per la gestione sul territorio italiano dell’accoglienza, del soccorso e dell’assistenza alla popolazione in arrivo dall’Ucraina in conseguenza della crisi in corso.

Spetta al Dipartimento della Protezione Civile il coordinamento delle componenti e delle strutture operative impegnate nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione ucraina nel nostro Paese.

Al contempo le Regioni e le Province Autonome coordinano i sistemi regionali di protezione civile impegnati nel concorso delle attività di accoglienza, soccorso e assistenza.

In particolare le Regioni e le Province Autonome provvedono a organizzare:

  • la logistica per il trasporto delle persone, anche mediante mezzi speciali
  • le sistemazioni alloggiative e assistenziali per le persone che arrivino in Italiana dall’Ucraina o transitino in Italia con altra destinazione in aggiunta a quanto già individuato dalle Prefetture-Uffici territoriali di Governo
  • l’assistenza sanitaria
  • l’assistenza delle persone che dall’Ucraina arrivano al confine italiano.

Per dare accoglienza alle persone provenienti dall’Ucraina le Regioni e Province Autonome possono utilizzare le aree sanitarie allestite anche temporaneamente per la gestione dell’emergenza COVID-19. Inoltre a supporto delle attività previste possono operare le organizzazioni di volontariato di protezione civile attivate dal Dipartimento della Protezione Civile o dalle Regioni e Province Autonome.

Le Prefetture – Uffici territoriali di Governo, in raccordo con le Regioni e le Province Autonome, si occupano dell’accoglienza dei cittadini ucraini giunti in Italia mediante la rete dei centri di accoglienza e il Sistema di accoglienza e integrazione già istituiti. Inoltre, in caso di massiccio afflusso o di particolari criticità, possono provvedere a reperire ulteriori strutture ricettive. Le Prefetture possono, nell’ambito delle forme di coordinamento previste, rappresentare ulteriori specifiche esigenze alle Regioni e Province Autonome per l’alloggio temporaneo e l’assistenza ai cittadini ucraini.

Per assicurare il coordinamento dei diversi livelli operativi è istituito un Comitato composto dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, dal Capo del Dipartimento delle libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, dal Direttore della Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia di frontiera, dal Coordinatore tecnico della Commissione protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e dal Segretario Generale dell’Associazione nazionale dei Comuni d’Italia.

L’ordinanza prevede inoltre che le persone provenienti dall’Ucraina possano lavorare, autonomamente o in forma subordinata, a seguito della richiesta, alla Questura, di permesso di soggiorno.

 

fonte: Presidenza Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile.

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