Oggi, 1 ottobre 2014, la Camera dei deputati comincerà l’esame del testo unificato dei progetti di legge (C. 731- 1588-A) Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. (C.731-1588-A).

Lo scorso 26 settembre, il relatore, On. Paolo Gandolfi ha cominciato il discrso di apertura affermando: “La Commissione trasporti oggi porta in Assemblea risponde all’esigenza di un generale riordino del codice della strada, quella che forse potremmo abituarci a definire una riforma e che spero, con minore clamore e divisioni, si possa inserire nel panorama più ampio di riforme di cui il nostro Paese sembra avere bisogno e a cui questa tormentata e intensa fase politica sembra volere corrispondere. … la priorità della riforma è la sicurezza stradale, una priorità da porre alla base di qualsiasi politica di mobilità. Ma il codice della strada può avere un ruolo fondamentale, anche in relazione al grave danno sociale ed economico che l’incidentalità rappresenta per il Paese e agli obiettivi di miglioramento posti in sede europea.”.

Si tratta di un Disegno di legge che costa di tre articoli, di cui, il cuore pulsante della riforma è rappresentato dall’articolo 2 che esprime i principi.

Non sappiamo quanto tempo occorrerà al Parlamento per l’approvazione di questa delega né se mai essa vedrà la luce. Allo stesso modo, laddove la delega dovesse essere rilasciata, non sappiamo se il Governo avrà il tempo per espletarla.

Sta di fatto che siamo innanzi ad una nuova potenziale scelta epocale, quindi, come si fa a nascondere, al mondo degli addetti ai lavori, informazioni come queste?

P.AsSiamo, fa di più:

allega a questo breve editoriale: 1 l’articolato con i pareri; 2 il primo dossier del servizio studi; 3 il secondo dossier del servizio studi.

Tutto ciò, per non perdere abitudine e piacere di criticare il Legislatore, mentre avanza una miniriforma del codice della strada (invero povera di contenuti), già annunciata, qualche tempo fa, sulle pagine di questo sito.

EDITORIALE: imminente ed eminente riforma del Codice della Strada, annunciano i mass media; ma c’è chi non vede l’imminenza e men che mai l’eminenza!!!!

Pino Napolitano

P.A.sSiamo

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