La Corte dei conti, Terza Sezione Centrale di Appello, con sentenza 20 maggio 2015, n. 301, ha confermato la condanna di un dirigente che aveva suddiviso ai dipendenti risorse economiche in parti uguali, con distribuzione “a pioggia”, per un  progetto di produttività, che aveva come parametro principale quello della presenza in servizio, in violazione delle norme contrattuali, che disciplinano i presupposti per la corretta erogazione della produttività ai dipendenti. 

Il dirigente comunale è stato accusato di aver liquidato i compensi relativi a due progetti obiettivo per l’intervento straordinario dei dipendenti del Servizio Igiene Urbana per la rimozione di rifiuti urbani.

La Corte, accertato che il parametro principale assunto per la ripartizione degli incentivi in questione era stato quello della presenza in servizio, ha ritenuto tale valutazione apprezzabile solo in termini di quantità ma non idonea a aggiungere al lavoro svolto un valore o una componente nuova rispetto ai normali valori di raccolta rifiuti.

 

Michele Pezzullo

 

Condividi.

Informazioni sull'autore

Invia una risposta