I veicoli fuori uso potranno essere cancellati al PRA anche se gravati da fermo amministrativo .

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Con il DDL n. 1431 del 20 Gennaio 2026, grazie alla volontà politica (trasversale) è è stato
semplificato un settore e, fatta chiarezza su lacune normative, che spesso hanno penalizzato soltanto i cittadini senza portare reali benefici alle casse dello Stato.

Il provvedimento, atteso da anni, ha avuto il via libera di tutti i gruppi parlamentari e quindi diventa legge dello Stato, introducendo una procedura semplificata che tutela soprattutto l’ambiente ma anche la trasparenza dei dati amministrativi nazionali.

Sicuramente si tratta di una norma attesa, soprattutto da utenti e da organi di Polizia quella approvata dal Senato in via definitiva che rivoluziona la gestione dei mezzi inutilizzabili bloccati dal fisco. La ratio del provvedimento è chiara: i veicoli fuori uso possono finalmente essere cancellati dai pubblici registri anche se sono sottoposti ad un fermo amministrativo.

Un contributo chiaro anche in materia di rifiuti perché questa novità assoluta risolve un problema burocratico che per anni ha impedito la corretta gestione dei cd “rifiuti automobilistici”.

Prima dell’intervento del Senato se un cittadino possedeva un’auto vecchia, non più marciante o incidentata, non poteva procedere alla rottamazione se su quel mezzo pendeva un debito con una delle società riconosciute per la riscossione di crediti ovvero per intenderci se vi era un “fermo amministrativo”. In questo modo la legge imponeva il mantenimento del veicolo nel P.R.A (Pubblico Registro Automobilistico), creando un paradosso dove un bene senza valore commerciale restava “vivo” per lo Stato.

Fino ad oggi un cittadino che possedeva una vecchia vettura, avanti con gli anni, che ingombrava una qualunque area privata (box, garage, etc) ma aveva un fermo per una cartella esattoriale (non pagata) non la poteva demolire. Oggi si. Attenzione, questo non significa che il debito “sparisce” ma non impedisce però l’alienazione del veicolo.

Per attivare questa possibilità, il proprietario deve rispettare alcune condizioni specifiche:

  • il veicolo deve rientrare nella definizione tecnica di mezzo “fuori uso” o destinato alla demolizione;
  • la richiesta di radiazione deve essere presentata presso i centri di raccolta autorizzati;

Ricevuta la comunicazione si procederà quindi alla rimozione della targa e dei dati dal sistema, nonostante il fermo amministrativo sia ancora attivo.

Questa sequenza assicura che lo Stato mantenga il diritto di riscossione del credito verso il debitore, ma non attraverso il vincolo su un bene che ha cessato di avere un’utilità economica e funzionale.

Ora non resta che attendere la pubblicazione della legge ed i chiarimenti applicativi. Sicuramente la polizia locale concorrerà al rilascio di attestazioni di inutilizzabilità del veicolo previo pagamento dei costi determinati dai singoli Enti.

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