Rotazione straordinaria e doveri di comunicazione: parere ANAC del 14 gennaio 2025

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Con il parere n. 5481/2024, l’Autorità Nazionale Anticorruzione torna a porre l’accento su due strumenti fondamentali nella prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione: la rotazione straordinaria del personale e l’obbligo di comunicazione di procedimenti penali in capo ai dipendenti. Il documento chiarisce importanti aspetti operativi per gli enti e per i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT).

Cos’è la rotazione straordinaria e quando si applica

La rotazione straordinaria è una misura organizzativa adottata per prevenire danni all’immagine dell’amministrazione, a seguito dell’avvio di procedimenti penali o disciplinari a carico di un dipendente. Essa si distingue dalla rotazione ordinaria, che ha finalità più generali legate al ricambio del personale nei settori sensibili.

Secondo ANAC, tale misura deve essere adottata quando:

  • vi è un rinvio a giudizio per reati contro la PA indicati dall’art. 7 della legge 69/2015;

  • oppure, può essere adottata discrezionalmente se il reato non rientra espressamente tra quelli previsti dalla norma ma potrebbe comunque compromettere l’immagine dell’ente.

La valutazione deve essere documentata e motivata, anche nel caso in cui si decida per misure alternative alla rotazione.

L’obbligo di comunicazione dei procedimenti penali

Come suggerito da A.N.AC.,  che per l’efficace attuazione della rotazione straordinaria p vi è uno specifico dovere di segnalazione, gravante sul dipendente, in ordine alla conoscenza di eventuali procedimenti penali avviati nei confronti dello stesso. Spetta, in ogni caso, all’ente declinare tale regola di condotta, specificando gli elementi minimi della comunicazione

Il parere ANAC ricorda che le amministrazioni devono introdurre nei propri Codici di comportamento un obbligo esplicito per i dipendenti di comunicare tempestivamente:

  • l’obbligo di segnalazione del dipendente  di procedimento a suo carico con l’iscrizione nel registro delle notizie di reato per condotte corruttive;
  • il rinvio a giudizio per reati contro la PA;

  • eventuali condanne, anche non definitive, per reati di cui al capo I, titolo II, libro II del codice penale.

L’obbligo va adempiuto, ad esempio, mediante un modulo da trasmettere al RPCT entro tre giorni dalla conoscenza del provvedimento. Il mancato rispetto dell’obbligo può avere rilevanza disciplinare, a patto che il dovere sia chiaramente sancito e noto.

Il caso concreto: spostamento o rotazione?

Nel caso esaminato dall’Autorità, un dirigente era stato trasferito di settore prima dell’acquisizione del certificato dei carichi pendenti. L’ANAC ha chiarito che questo non costituisce rotazione straordinaria, poiché non risulta legato ad alcuna valutazione sul rischio di danno all’immagine. Ciò evidenzia l’importanza di formalizzare correttamente ogni atto legato alla prevenzione della corruzione. Le Amministrazioni, quindi devono, integrare i Codici di comportamento con norme chiare e operative sul dovere di comunicazione  nonche prevedere modelli standardizzati per la dichiarazione dei procedimenti penali ed adottare atti formalmente motivati in caso di trasferimenti per ragioni di prevenzione assicurandosi  che i dipendenti siano consapevoli degli obblighi e delle conseguenze in caso di omissione.

Parere anticorruzione del 14 gennaio 2025 – fasc.5481.2024

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