Concessioni demaniali marittime. Continua il contrasto tra Tar, Consiglio di Stato, Agcom e Comuni

0
94

Non appare per nulla concluso il contrasto tra giurisprudenza e Autorità indipendenti da un lato e concessionari di stabilimenti balneari e Comuni dall’altro lato, con la variante che, sovente, i Comuni sposano le tesi dell’uno o dell’altro contendente.

Il Tar Lecce, in questa questione sembra essere il più attivo nell’aderire alle tesi dei concessionari. In una delle ultime decisioni (Tar Lecce, sez. I, 15/01/2021, n. 73) ha accolto il ricorso di un concessionario che aveva impugnato il provvedimento di un Comune che aveva concesso una proroga del provvedimento per tre anni.

Secondo il Collegio, infatti, i provvedimenti dell’Ente Locale sono illegittimi sia con riferimento al diniego della proroga ex lege, sia con riferimento alla cd. proroga tecnica condizionata, dovendosi conseguentemente dichiarare il diritto della parte ricorrente di conseguire la proroga del titolo concessorio in essere per la durata prevista dalla legge nazionale n. 145/2018, ovvero fino al 31/12/2033, atteso che il diritto alla proroga risulta direttamente sancito dall’art. 1 commi 682 ss della legge 145/2018.

Ma v’è di più. L’impugnato provvedimento è illegittimo perché in palese violazione della legge nazionale 145/2018, ovvero l’unica normativa che possa applicarsi nella specie, attesa la prevalenza della legge nazionale sulla direttiva Bolkestein, che non è self-executing e pertanto non è suscettibile di diretta ed immediata applicazione per difetto dei presupposti, necessitando di apposita normativa nazionale attuativa e di riordino del settore e traducendosi in tal modo la cd disapplicazione in evidente mera violazione della legge (disapplicazione in senso assoluto).

Né può avere rilevanza in senso contrario la palese violazione da parte dello Stato Italiano degli obblighi derivanti dalla sua adesione al Trattato U.E., atteso che la fattispecie in esame attiene al rapporto Stato/cittadino, diverso e parallelo rispetto al rapporto Stato/Unione europea.

Questo in attesa della pubblicazione della sentenza di rigetto dell’appello al Consiglio di Stato ed in attesa, altresì, della decisione del ricorso presentato dall’Autorità Garante della  Concorrenza e del Mercato dell’Atto di indirizzo per l’applicazione dell’estensione ex lege della durata delle concessioni demaniali marittime vigenti adottata da un Comune pugliese.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui